Quando 4 anni fa Federico Piccirilli mi propose l’idea di un Master sulle Terapie Brevi per l’Età Evolutiva (qui: https://lnkd.in/dpnSTccd) ci venne naturale pensare a Francesca Moccia come Direttrice Didattica: nelle tante collaborazioni insieme ha sempre mostrato l’unione di conoscenza teorica e applicabilità clinica in questo campo.
Per le stesse ragioni, quando quasi due anni fa proposi a Federico di scrivere un libro sull’argomento, che si collegasse e ampliasse i contenuti del Master, fu altrettanto naturale pensare di proporle di essere la prima curatrice.
Il lavoro che ne è seguito è stato impegnativo, faticoso, ma in ultima analisi soddisfacente.
Francesca ha voluto dare una direzione ambiziosa al progetto: tracciare le traiettorie di sviluppo dell’età evolutiva in rapporto ai diversi problemi.
Ogni capitolo della seconda parte si concentra su problematiche reali (disturbi d’ansia, problemi scolastici, dipendenze, disturbi alimentari ecc.) illustrando le tappe/traiettorie di sviluppo di infanzia e adolescenza (così da orientare il clinico più esigente) per poi concentrarsi sulle problematiche che possono emergere e, ovviamente, riportare come affrontarle con le Terapie Brevi, con tanto di casi clinici esemplificativi.
In tal senso, la mia principale premura (condivisa da Federico e Francesca) è stata quella di far permeare il più possibile la logica del pluralismo metodologico.
Non volevo che fosse un libro “di Terapia Strategica”, o “di Terapia Centrata sulla Soluzione”, o di “Terapia a Seduta Singola”. Doveva rappresentare tutti e tre i modelli, in accordo con quell’approccio multiteorico che consente al clinico di disporre di più chiavi con cui aprire la porta del problema del cliente.
In questo, un silenzioso e personale ringraziamento lo dedico a Michael Hoyt: contribuire a due sue curatele e curare assieme “Single Session Therapies: Why One-at-a-Time Mindsets Are Effective” è stata una palestra, professionale e di vita.
Torniamo al libro.
Chi non fa familiarità con le Terapie Brevi e l’approccio multiteorico non deve preoccuparsene: Federico, Francesca ed io abbiamo coperto ampiamente questi argomenti nella prima parte del libro, e chi ha già familiarità con essi troverà interessanti una serie di prospettive lì esposte.
Agli autori, che ringraziamo uno ad uno, abbiamo lasciato l’arduo compito di cimentarsi con le diverse problematiche, compito che a mio avviso hanno saputo portare a termine con intransigente impegno.
Un caldo “Grazie” va quindi ad Angelica Giannetti, Vanessa Pergher, Rocco Mondello, Franca Scarlaccini, Valeria Campinoti, Paola Biondi, Barbara Pizzi e Beatrice Pavoni.
E grazie anche a Franco Angeli e Alessandro Bartoletti, che credo abbiano visto in questo libro ciò che volevamo rappresentasse: l’opportunità di contribuire una volta di più alla legittimazione delle Terapie Brevi nel vasto campo della psicoterapia.
Il libro: https://www.francoangeli.it/Libro/Terapie-brevi-in-et%C3%A0-evolutiva?Id=30265

Lascia un commento