Cosa mi ha fatto convincere della TSS?

Albert Ellis, uno dei padri della Terapia Cognitivo Comportamentale, teneva il Friday Night Workshop per insegnare il suo metodo (la REBT). Qui faceva delle dimostrazioni, delle sedute, che spesso erano risolutive in se stesse.

Windy Dryden, il primo terapeuta CBT anglosassone, vede queste dimostrazioni come delle vere e proprie Terapie a Seduta Singola operate da Ellis.

Cosa mi ha fatto convincere della TSS?

Il fatto che non nasca da una teoria pensata da qualcuno, ma dall’osservazione di ciò che accade nei contesti terapeutici e, ancora prima, nella vita di tutti i giorni: cambiamenti, anche importanti, in un unico incontro.

Una volta un collega mi disse, di striscio (forse aveva timore ad affermarlo esplicitamente), che la TSS era un bel “gancio” per me.

Intendeva dire che avevo trovato un modo per raggiungere più clienti, come se la TSS fosse un’insegna luminosa per attirare le persone.

Rimanendo in silenzio – poiché a me non interessa convincere nessuno – pensai che 1) non aveva capito minimamente che la TSS non è un “gancio” (benché l’idea di non fare terapie infinite attiri molte persone), ma un metodo di terapia come (e per certi versi meglio) di altri, e 2) non si era neanche scomodato a leggere qualcosa sull’argomento (non dico il libro o l’ebook gratuito, ma almeno qualche articolo sul blog). Questa di Ellis è un’altra delle tante testimonianze di come, in una singola seduta, sia possibile ottenere cambiamenti concreti.

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