L’obiettivo [della terapia] è quello di portare il/la cliente
al di fuori di essa e coinvolgerlo/a attivamente e in modo produttivo
a vivere la propria vita.

Dolan

In Introduzione alla psicoanalisi, Sigmund Freud diceva che era necessario mettere i pazienti in condizione di poter affrontare la propria vita, durante il percorso di terapia.
“La vita è la grande maestra”, ricordano Hoyt, Talmon e Rosenbaum quando parlano della Terapia a Seduta Singola. “Non pensare che la maggior parte del lavoro lo si fa in seduta. La maggior parte del lavoro lo fa la persona nella sua vita.”
La persona ti vede in media una volta ogni 7 giorni – se non una volta ogni 15. Cioè 1 ora ogni 168.
Cosa gli hai proposto di fare in quelle 167 ore rimanenti? O stai aspettando semplicemente che “qualcosa accada”? Che il vostro colloquio “porti a qualcosa” nella vita reale di quella persona?
Qualcosa potrebbe accadere – qualcosa può sempre accadere – ma allora non sarebbe meglio aiutare la persona a farlo accadere prima e meglio?
P: Il dottore da cui andavo prima di Lei mi vedeva ogni martedì e ogni martedì mi diceva: “Come è andata la settimana?” e parlavamo di come fosse andata la settimana. Poi finiva l’ora e mi rimandava alla settimana successiva. Così per un anno e mezzo.
La persona non ha un problema all’interno del tuo studio: ce l’ha all’interno della sua vita. Ed è là che devi aiutarla ad affrontarlo.
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