In Italia abbiamo un quarto degli psicologi di Stati Uniti e Europa sommati insieme, e il più basso tasso di accesso ai servizi sanitari d’Europa. Questo significa, e gli psicologi lo sanno bene, che a livello di competizione siamo schiacciati, il mercato è saturo. Fare lo psicologo oggi è un suicidio tattico: se vuoi lavorare ti toccherà fare qualunque altra cosa, è meglio andare a spazzare le strade, qualunque cosa, ma non lo psicologo.

A me capita spesso che mi mandano mail colleghi in in formazione, cioè ragazzi che neanche hanno iniziato magari psicologia, e mi domandano: “Dott. Cannistrà, ma mi conviene iniziare a fare psicologia?”. La mia risposta è: sì, ti conviene farla se è la tua passione. Se ti piace falla, vai avanti, però non possiamo cadere in uno psicotico ottimismo. In Italia c’è una grande concorrenza e fare lo psicologo non è facile.

Quindi ti dico 7 suggerimenti su come fare lo psicologo in Italia che a me sono stati molto utili e che credo che tutti quanti dovremmo mettere in atto, se vogliamo avere la speranza di poter fare il lavoro che veramente ci piace, che è lo psicologo.

  1. Formati anche nelle terapie brevi. Lo so, lo devo dire: siamo nel canale delle terapie brevi, quindi questo suggerimento lo devo dire, e lo devo pure mettere come primo nella lista, però formati anche nelle terapie brevi. Dai la possibilità ai clienti che verranno da te di poter venire per un percorso di diverse sedute, cioè una seduta, quattro sedute, dieci sedute, cento sedute, quello di cui hanno bisogno. Non ti fermare a un solo modo di dare terapia, magari quello più lungo, che può essere utile in tanti casi, ma in tanti altri no, e quindi porterà molti clienti a non sceglierti. È un modo di fare terapia. Peraltro ricordati che tu sei prima di tutto uno psicologo, dopo sarai, se lo sarai, uno psicoterapeuta, e molti interventi psicologici sono brevi.
  1. Formati nel marketing. Il marketing non è quella cosa per cui ti vendo una cosa che tu non vuoi, quella è truffa. Il marketing è il modo di far sapere alle persone che cosa fai e come gli puoi essere utile. Come recitava un bel libro, il marketing è fare coccodè: la gallina quando fa l’uovo fa coccodè, e tu grazie a quel coccodè sai che ha fatto l’uovo. È chiaro? La sostanza è che se sei uno psicologo bravissimo, e se hai dei servizi ottimi per il tuo cliente, ma non glielo sai comunicare nel modo giusto e comprensibile per lui, non per te, ma per lui, non arriverà ma nessuno da te.
  1. Specializzati in un settore. Se hai mal di testa, vuoi andare non dal medico generico ma dal più grande esperto di mal di testa. Stessa cosa per te: specializzati in una particolare patologia, specializzati con una particolare categoria di utenti o in un particolare ambito, trova un settore che ti identifichi, possibilmente uno che ti piace tanto, e diventa il migliore in quel campo. Magari su questo faccio un video specifico per dare qualche suggerimento su come fare .
  1. Studia imprenditoria. L’università ti insegna a fare lo psicologo, non ti insegna a lavorare. Oggi non basta più che tu appenda la targhetta al muro e aspetti che i clienti arrivino (io tra l’altro nei miei studi non ho mai appeso la targhetta al muro, quindi nessuno potrebbe arrivare in quel modo). Studia imprenditoria significa che devi studiare come portare avanti un’attività da libero professionista, ossia da imprenditore di te stesso. L’università non ti insegna generalmente queste cose, devi farlo tu.
  1. Segui il digital. Il digital non è una cosa che arriverà, è una cosa che c’è adesso. Non è il futuro, è il presente. Prima di trovarti con l’acqua alla gola e renderti conto che non hai neanche un paio di braccioli, studia il digital, cioè studia tutte le tendenze che riguardano il mondo digitale, in particolare ovviamente nei servizi sanitari: nel momento in cui ti troverai a lavorare ti saranno di grande aiuto.
  1. Studia le tendenze. Che cosa vuole la gente oggi? Quali sono i loro problemi? Verso cosa si sta muovendo l’health care o l’electronic health care cioè il digital? Studia quelli, cavalca quelli, offri quello che in questo momento è un problema molto sentito per le persone.
  1. Studia la scienza. La psicologia è una scienza: non è una cosa di pancia, è anche una cosa di pancia, è anche una cosa che senti quello che ti pare, ma è una scienza. Non puoi non studiare la scienza. Studiala, poi puoi dire che fa tutto schifo, ma studia. Codice deontologico: lo psicologo si deve aggiornare, quindi studia.

Questi sono i miei sette suggerimenti che io seguo, mi hanno aiutato moltissimo fin qui, non saranno gli unici, non aiuteranno tutti quanti, però magari qualche spunto te lo possono dare. Scrivi sotto i tuoi, così vediamo quali altri ci sono, possiamo fare un enorme mucchio di consigli e commenti dati da psicologi futuri, presenti e passati, e in bocca al lupo.

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